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“Rina Latu AVIS – Scuola di Vita”: oltre 300 studenti protagonisti della cultura del dono

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Grande successo per il concorso promosso dalla sede Provinciale di Nuoro e dedicato alla memoria di Rina Latu, figura di riferimento per l’associazione sia a livello locale che nazionale
 

Una partecipazione straordinaria e un coinvolgimento emotivo senza precedenti. Questo ha generato “Rina Latu AVIS – Scuola di Vita”, il concorso promosso da AVIS Provinciale Nuoro e dedicato alla memoria di Rina Latu, figura di riferimento per l’associazione sia a livello territoriale che regionale e nazionale. Un vero e proprio esempio di impegno nella promozione della donazione del sangue e della cultura della solidarietà tra le nuove generazioni, ecco cosa è stata Rina Latu, che nel corso della sua vita ha ricoperto le cariche di vice presidente vicaria e vice presidente di AVIS Nazionale, con delega alla Scuola e ai Giovani.

A un anno dalla sua scomparsa, a Bitti, suo paese natale, durante la giornata in cui è stato inaugurato un monumento dedicatole, AVIS Provinciale Nuoro ha voluto rendere omaggio al suo ricordo attraverso un’iniziativa rivolta alle classi terze delle scuole secondarie di primo grado del territorio provinciale. Ha preso così avvio il progetto “Rina Latu AVIS – Scuola di Vita”, un percorso educativo sviluppato durante le ore di Educazione Civica con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sull’importanza della donazione del sangue, intesa non soltanto come gesto sanitario indispensabile, ma come autentica espressione di attenzione verso l’altro, responsabilità sociale e cultura del dono.

L’iniziativa, sviluppatasi durante l’anno scolastico da poco concluso, ha coinvolto 15 Istituti Comprensivi del territorio, per un totale di 20 classi e circa 300 studenti che hanno avuto l’opportunità di approfondire i temi della solidarietà, della cittadinanza attiva e del volontariato. Da qui sono nati venti elaborati originali e creativi, realizzati attraverso linguaggi multimediali, artistici, poetici e musicali.

Alla cerimonia celebrativa al Teatro Eliseo di Nuoro sono intervenuti circa 130 studenti provenienti da tutto il territorio provinciale, per un totale di 15 classi rappresentate. Per gli istituti impossibilitati a partecipare con gli studenti, erano presenti gli insegnanti, a testimonianza della vicinanza e della condivisione degli obiettivi educativi del progetto. Proprio in questa occasione si è svolta la premiazione degli elaborati in concorso, con la proclamazione dei tre vincitori:

  • Primo premio alla classe 3ª B di Galtellì, dell’Istituto Comprensivo di Irgoli, con un elaborato multimediale fruibile anche come fumetto cartaceo, capace di raccontare con efficacia e immediatezza il valore della donazione.
  • Secondo premio alla classe 3ª di Meana Sardo, dell’Istituto Comprensivo di Atzara, per un’opera artistica composta da tessuti bianchi cuciti insieme a formare una grande goccia, simbolo della rete AVIS e ispirata all’opera e al pensiero di Maria Lai, nel segno del “filo che unisce”.
  • Terzo premio alla classe 3ª di Bitti, autrice di una poesia in lingua sarda che ha saputo recuperare termini oggi poco utilizzati, accostando il sangue e l’acqua come beni preziosi e indispensabili per la vita. Alle tre classi vincitrici del concorso sono stati assegnati assegni di merito da destinare ad attività scolastiche e formative.

Tra gli altri elaborati presentati figuravano escape-room educative, canzoni originali, presentazioni multimediali e percorsi interattivi, capaci di tradurre il messaggio AVIS in forme vicine al mondo delle nuove generazioni.

«Siamo profondamente soddisfatti dei risultati raggiunti – ha detto la presidente di AVIS Provinciale Nuoro, Roberta Poddighe, insieme all’esecutivo e al direttivo provinciale –. La partecipazione è stata ampia e sentita, grazie anche al prezioso contributo delle AVIS Comunali del territorio, che hanno affiancato le scuole durante i percorsi formativi e sostenuto concretamente la partecipazione alla giornata finale, contribuendo ai trasferimenti e fornendo materiale educativo. La collaborazione tra scuola e associazionismo rappresenta una delle strade più efficaci per costruire una cultura della donazione radicata e duratura. Educare i giovani alla solidarietà significa formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere i bisogni degli altri e di trasformare la disponibilità ad aiutare in un valore quotidiano. Questo è il più grande insegnamento che ci lascia Rina Latu e che continuerà a guidare il nostro impegno».

“Rina Latu AVIS – Scuola di Vita” si conferma così non solo un concorso, ma un autentico progetto educativo capace di unire memoria, partecipazione e cittadinanza attiva, nel segno di una cultura del dono che guarda al futuro attraverso le nuove generazioni.

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